Dalle ore 18,00 di questa sera al presidio Alstom di Sesto S.Giovanni -P.zza Indro Montanelli un momento di intensa solidarietà e musica con il nostro Franz Englaro.
Piu' di 200 lavoratori rischiano il posto di lavoro e questo è il momento di ESSERCI , il momento di rimanere accanto a famiglie sull'orlo della disperazione.
La nostra sezione padernese sarà presente come sempre e pubblichiamo anche l'appello inviato alla dirigenza aziendale prengandoVi di inoltrarlo anche attraverso la vostra mail.
Mandate una mail a insiemeperalstom@sestosg.net con scritto nome, cognome e città di residenza.
Questo è il testo dell'appello:
Caro Presidente,
General Electric ha acquisito il comparto energia di Alstom.
Nell’ambito di un piano europeo che porta a quasi 7,000 esuberi, ha
dichiarato l’intenzione di procedere alla chiusura dello stabilimento
Alstom Power di Sesto San Giovanni: quasi 250 lavoratori saranno
licenziati e saranno trasferite altrove lavorazioni con elevatissimi
standard qualitativi e tecnologie uniche in Italia; sarà duramente
compromesso un indotto fatto di grandi e piccoli fornitori che vale
decine di milioni di euro all’anno.
Riteniamo che l’Italia non debba farsi sottrarre un patrimonio di
competenze che rappresentano un’eccellenza a livello mondiale e che il
nostro Paese non debba essere semplice spettatore di queste scelte,
limitandosi a raccogliere i cocci di operazioni che distruggono
un’esperienza che affonda le sue radici nell’apertura della Ercole
Marelli nel 1891.
Perchè in questo luogo si incrociano la Storia e il Futuro.La Storia, perchè parlare di lavoro nelle nostre citta, specialmente
in questa parte della Città Metropolitana, vuol dire parlare della
Storia dell’Italia: anche nelle nostre fabbriche è rinata l’Italia e la
nostra Democrazia.
Il Futuro, perchè qui ci sono lavoro, qualità,
saperi, energia: le parole d’ordine di un’Italia che si vuole innovare e
competere nel mondo. Per queste ragioni, il 22 gennaio 2016 i
Sindaci delle città Lombarde dove risiedono i dipendenti di Alstom Power
si sono riuniti a Sesto San Giovanni e chiedono con forza al Governo di
garantire la continuità della produzione e dell’occupazione dello
stabilimento Sestese e di organizzare urgentemente un incontro presso il
Ministero dello Sviluppo Economico.
Chiediamo anche che le
Politiche Industriali del paese valorizzino le produzioni di eccellenza
dei territori e che il settore dell’energia diventi strategico nel
panorama degli investimenti pubblici; su questo tema, ugualmente
chiediamo che le rappresentanze delle imprese esercitino pienamente il
loro ruolo.
Chiediamo infine al Governo di farsi parte attiva
affinchè nelle regole Europee venga previsto il puntuale coinvolgimento
degli enti locali nei casi di operazioni societarie che hanno impatto sui diversi territori dell’Unione. I Sindaci dei comuni di:
Sesto San Giovanni
Milano
Monza
Agrate Brianza
Arcore
Arese
Basiglio
BernareggioBresso
Brugherio
Carugate
Casorezzo
Castellanza
Cernusco sul Naviglio
Cerro Maggiore
Cinisello
Cologno Monzese
Cormano
Corsico
Cusano Milanino
Garlate
GiussagoGorgonzola
Legnano
Lentate sul Seveso
Lesmo
Lissone
Milano
Monza
Muggiò
Novate Milanese
Olgiate Olona
Opera
Paderno Dugnano
Pioltello
Rovato
Sovico
Taino
Trezzano RosaTriuggio
Unione Valletta
Usmate-Velate
Vaprio d’Adda
Villasanta
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venerdì 5 febbraio 2016
giovedì 4 febbraio 2016
PALESTINA A PADERNO DUGNANO
Domenica 7 febbraio 2016 ore 15,00 alla sede di Quartiere di Calderara in Paderno Dugnano le associazioni Punto Rosso e L'Altra Paderno Dugnano presentano il libro di Alan Hart "Sionismo il vero nemico degli ebrei"con chi ne ha curato la traduzione ovvero l'autore Diego Siragusa ed a seguire un confronto fra i diversi ospiti che interverranno.
A questo proposito riportiamo la riflessione di Alan Hart del 18 gennaio 2016.
"Da diversi anni mi sono chiesto, a volte su piattaforme pubbliche e per iscritto, se la Palestina è una causa persa. Sono giunto alla conclusione che come stanno le cose è e rimarrà così a meno che i palestinesi, quelli occupati e oppressi e quelli della diaspora, uniscano la loro azione politica, al fine di dare alla loro causa nuova vita con qualche reale speranza di giustizia finalmente.A mio avviso, l'indicatore più significativo del fallimento politico e dell’irrilevanza della dirigenza messa in campo dall'Autorità Palestinese (PA) è stata la recente dichiarazione del suo presidente, Mahmoud Abbas, che tocca alla comunità internazionale giungere ad una pacifica risoluzione del conflitto.
Una volta ho detto, e credo che valga la
pena ripeterlo, che non c'è e non c’è mai stata una questione Palestina. C'è
solo un problema ebraico. E solo gli ebrei possono risolverlo. O no."
A questo proposito riportiamo la riflessione di Alan Hart del 18 gennaio 2016.
"Da diversi anni mi sono chiesto, a volte su piattaforme pubbliche e per iscritto, se la Palestina è una causa persa. Sono giunto alla conclusione che come stanno le cose è e rimarrà così a meno che i palestinesi, quelli occupati e oppressi e quelli della diaspora, uniscano la loro azione politica, al fine di dare alla loro causa nuova vita con qualche reale speranza di giustizia finalmente.A mio avviso, l'indicatore più significativo del fallimento politico e dell’irrilevanza della dirigenza messa in campo dall'Autorità Palestinese (PA) è stata la recente dichiarazione del suo presidente, Mahmoud Abbas, che tocca alla comunità internazionale giungere ad una pacifica risoluzione del conflitto.
La realtà che Abbas sceglie di ignorare è
che come stanno le cose non vi è assolutamente alcun motivo per credere che le
potenze occidentali guidate dagli americani (o qualsiasi altro) potranno mai fare uso
della loro influenza per cercare di indurre Israele a porre fine al suo
disprezzo del diritto internazionale e al diniego di giustizia per i
Palestinesi.
I governi occidentali (e altri) e i loro
diplomatici continuano a perorare a parole la soluzione a due stati, ma sanno
che è morta, uccisa dalla colonizzazione israeliana in corso della Cisgiordania
occupata, che, come ho già detto, è un processo meglio descritto come pulizia
etnica lentamente e di nascosto.
Nella mia analisi, le realtà sopra
riassunte invitano a una sola conclusione. Solo i Palestinesi possono cambiare
le dinamiche del conflitto in un modo che potrebbe generare una pressione reale
per l'azione da parte dei governi della comunità internazionale.
Quali azioni? Intimare a Israele che se
non finisce il suo disprezzo del diritto internazionale e la negazione della
giustizia per i palestinesi, sarà isolato e sanzionato. (Si Io lo so, i governi
non seguiranno questa strada se non sono spinti dall'opinione pubblica, ma
cambiando le dinamiche del conflitto si potrebbe fornire la comprensione
necessaria per motivare un numero sempre maggiore di cittadini a fare
pressione).
Cambiare la dinamica richiede per
cominciare la dissoluzione dell’Autorità Palestinese e riconsegnare a Israele
la responsabilità completa e piena dell'occupazione.
Questo implicherebbe una significativa
sicurezza e altri oneri finanziari su Israele. La sua risposta sarebbe
indubbiamente una repressione più brutale di tutti i tipi, ma questo potrebbe
essere a beneficio dei palestinesi, perché il vero volto del sionismo sarebbe
esposto, completamente nudo da vedere, come mai prima d'ora per tutto il mondo.
E questo a sua volta potrebbe portare a una montante pressione pubblica
sulle potenze occidentali guidate dagli americani, forse ad un certo punto una
pressione sufficiente per indurli a dire a Israele, " troppo è troppo",
e metterlo sull'avviso che sarà isolato e sanzionato, se non finisce il suo
disprezzo del diritto internazionale e il diniego di giustizia per i
Palestinesi.
Lo scioglimento dell’Autorità Palestinese
potrebbe aprire la porta a ricostruire le istituzioni del movimento
nazionale palestinese, sulla base dell’unità che, per definizione,
significherebbe la fine della divisione per fazioni e del tribalismo politico.
A livello superiore, e per consentire ai palestinesi di determinare la politica
e parlare al potere con una sola voce credibile, questo a mio avviso, sarebbe
necessario portare il Consiglio Nazionale Palestinese (PNC) a nuova vita
rinfrescato e rinvigorito da elezioni in ogni paese in cui vivono i
palestinesi.
Anche se ci sono abbastanza palestinesi
nella diaspora che sarebbero disposti a impegnarsi per realizzarle, le elezioni
nuove e rinvigorimento del PNC richiederebbero tempo.
Così, dopo lo scioglimento della A.P. e la
consegna a Israele della responsabilità completa e piena dell’occupazione,
quale sarebbe la strategia di resistenza più efficace da adottare per
gli occupati e oppressi palestinesi?
La loro incredibile costanza, quasi
sovrumana, di rimanere al loro posto è la prova che la politica del sionismo di
rendere la loro vita un inferno, nella speranza che se ne andranno a
vivere altrove non è riuscita fino ad oggi ed è improbabile che possa mai
avere successo. Ma questo non basta. La fermezza dei palestinesi occupati e
oppressi ha bisogno di essere rafforzata da pacifiche e assolutamente
dimostrazioni non violente, preferibilmente su base giornaliera, in tutto la
Cisgiordania occupata e nella Striscia di Gaza assediata, chiedendo la pace con
la sicurezza e la parità di diritti politici, civili e umani di ogni
genere per tutti. Questa sarebbe in effetti una campagna per uno stato per
tutti.
Le dimostrazioni di resistenza dovrebbero
essere tranquille, assolutamente non violente, perché un aumento della violenza
palestinese farebbe il gioco di quegli ebrei israeliani, dirigenti e altri, che
sarebbero favorevoli ad un pretesto per una fase finale di pulizia etnica.
In teoria i diritti politici, civili e
umani uguali per tutti in uno stato porterebbero nel tempo fino al de-sionizzazione
della Palestina; e non è irragionevole supporre che i capi di Israele non
permetteranno che ciò accada.
In quella luce, e nonostante quello che ho
scritto sopra, la domanda che dobbiamo porci è questa.
Anche se i palestinesi unificano il loro
agire politico nel modo che ho suggerito, c'è qualche motivo per sperare
davvero che ci possa essere in futuro una quantità accettabile di giustizia di
cui essi possano godere?
A mio parere questa è una domanda a cui
solo gli ebrei di Israele possono rispondere.
Se i palestinesi rimangono fermi e
unificano il loro agire politico per mantenere la loro causa viva,
porteranno al giorno in cui gli ebrei di Israele dovranno affrontare la
questione del tipo di futuro che vogliono.
Vogliono vivere in un odioso stato di
apartheid che deve ricorrere a sempre più brutali misure per mantenere il suo dominio
sui palestinesi, con il reale pericolo che le misure sempre più brutali
trasformeranno la marea globale di israelismo in antisemitismo, impostando
la fase quasi prossima all’Olocausto II (il mio modo di riassumere
un’altra grande ripetizione contro gli ebrei in tutto il mondo); oppure,
vogliono la pace e la sicurezza in uno stato di diritti politici, civili e
umani uguali per tutti - anche se ciò significherebbe la fine del sionismo come
impresa coloniale? Se mettendo insieme il loro agire politico
nel modo che ho suggerito i palestinesi possono indurre gli ebrei di
Israele a fare questa scelta, ci sarà qualche speranza (forse non molto, ma un
po') per una soluzione pacifica del conflitto.
AUGURI VITTORIO!
Gli anni passano, il tempo tende a far dimenticare ma nel caso di Vittorio Arrigoni accade esattamente l'opposto. Oggi 4 febbraio 1975 nasceva Vik in quel di Bulciago e oggi 4 febbraio 2016 sui social appare continuamente la sua immagine con gli auguri di tutto il popolo "umano" che prosegue il cammino da lui iniziato, uniti da Trento a Palermo al coro di uno Stay Human che sopravvive a tutto.
Il pensiero corre alla mamma Egidia e alla sorella Alessandra in questa giornata non facile, dove i ricordi affollano la mente ed il dolore torna a far visita piu' irruente che mai
Noi del circolo PRC Casaletti vogliamo ricordarlo con la poesia che scrisse il 23 marzo 2005
Le bateau ivre
L'odissea oscura si svela
dinnanzi ai prossimi giorni,
ho un battello ebbro come taxi per il non ritorno,
nessun testamento se non il mio ricordo sepolto
nelle coscienze di coloro che ho amato.
i miei ideali sconvolti si fanno brace
e brucia onnipresente il richiamo al dovere
il volere primo della mia anima errante,
Lasciarsi alle spalle ogni scrupolo di conforto
per la passione della compassione
della connivenza con la tragedia,
della ricerca di un medicamento
contro ogni orrore del mondo.Sarò in Palestina,
entro poco
se le stelle mi saranno compiacenti
e brillerò anche per coloro che non hanno osato,
perchè non è una resa schivare i domini della morte,
ma è per la mia anima offesa un richiamo alla non abdicazione.
Quella strada che il fato mi fece svoltare
che è presto mutata nella mia causa utopica
e mi perdoni la mia musa,
la mia famiglia certificata
e quella atavica che cercai ricomporre
tutti e tutte coloro che son stati sfiorati dai miei tentacoli d'emozione
chiedo perdono
per non aver osato guardare uno specchio e scoprirmi reso alla ricerca dell'assurdo.
Il pensiero corre alla mamma Egidia e alla sorella Alessandra in questa giornata non facile, dove i ricordi affollano la mente ed il dolore torna a far visita piu' irruente che mai
Noi del circolo PRC Casaletti vogliamo ricordarlo con la poesia che scrisse il 23 marzo 2005
Le bateau ivre
L'odissea oscura si svela
dinnanzi ai prossimi giorni,
ho un battello ebbro come taxi per il non ritorno,
nessun testamento se non il mio ricordo sepolto
nelle coscienze di coloro che ho amato.
i miei ideali sconvolti si fanno brace
e brucia onnipresente il richiamo al dovere
il volere primo della mia anima errante,
Lasciarsi alle spalle ogni scrupolo di conforto
per la passione della compassione
della connivenza con la tragedia,
della ricerca di un medicamento
contro ogni orrore del mondo.Sarò in Palestina,
entro poco
se le stelle mi saranno compiacenti
e brillerò anche per coloro che non hanno osato,
perchè non è una resa schivare i domini della morte,
ma è per la mia anima offesa un richiamo alla non abdicazione.
Quella strada che il fato mi fece svoltare
che è presto mutata nella mia causa utopica
e mi perdoni la mia musa,
la mia famiglia certificata
e quella atavica che cercai ricomporre
tutti e tutte coloro che son stati sfiorati dai miei tentacoli d'emozione
chiedo perdono
per non aver osato guardare uno specchio e scoprirmi reso alla ricerca dell'assurdo.
martedì 2 febbraio 2016
SCALI FERROVIARI MILANESI
Pubblichiamo e condividiamo la riflessione apparsa oggi su facebook di Matteo Prencipe segretario provinciale PRC Milano .
La ex vicesindaco De Cesaris, la fan sfegatata di Sala, oggi su Repubblica sugli "scali ferroviari" dice: La delibera è stata bloccata non da una parte della sinistra, ma da cinque consiglieri un po' diversi, consiglieri indipendenti, e con la prossima amministrazione ci auguriamo, che ci sia la maggioranza giusta in grado di governare e di prendersi la responsabilità di decisioni importanti". Cara Dott.ssa De Cesaris, la patente di sinistra di certo non la dispensa lei, che si prepara a governare con gli amici di CL della Regione Lombardia, con i quali ha fatto amabilmente l'accordo per gli "scali ferroviari". Se neanche ricorda che senza "quei diversi" molto di sinistra, che tanto lei evidentemente disprezza, il centro sinistra neanche avrebbe vinto nel 2011, consentendole di fare un'amabile esperienza da assessore e vicesindaco, è evidente che per lei è consigliabile un ritorno onorevole alla professione, perché di politica è a digiuno di capacità, come probabilmente lo è stata da assessore.
lunedì 1 febbraio 2016
PALESTINA IERI OGGI E...DOMANI?????
PUNTO ROSSO E L'ALTRA PADERNO DUGNANO ORGANIZZANO QUEST'INCONTRO CON APERICENA
Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti , pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e dì: magari fossi una candela in mezzo al buio.
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti , pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e dì: magari fossi una candela in mezzo al buio.
MAMHOUD DARWISH
Potete legarmi
mani e piedi
Togliermi il quaderno e le sigarette
Riempirmi la bocca di terra
La poesia e' sangue del mio cuore vdel mio pane luce nei miei occhi.
Sara' scritta con le ungh
Togliermi il quaderno e le sigarette
Riempirmi la bocca di terra
La poesia e' sangue del mio cuore vdel mio pane luce nei miei occhi.
Sara' scritta con le ungh
lo sguardo e il ferro
la cantero' nella cella della mia prigione
al bagno
nella stalla
sotto la sferza
tra I ceppi
nello spasimo delle catene.
Ho dentro di me un milione d'usignoli
Per cantare la mia canzone di lotta
la cantero' nella cella della mia prigione
al bagno
nella stalla
sotto la sferza
tra I ceppi
nello spasimo delle catene.
Ho dentro di me un milione d'usignoli
Per cantare la mia canzone di lotta
Potete legarmi
mani e piedi
Togliermi il quaderno e le sigarette
Riempirmi la bocca di terra
La poesia e' sangue del mio cuore vivo
sale del mio pane luce nei miei occhi.
Sara' scritta con le unghie
Togliermi il quaderno e le sigarette
Riempirmi la bocca di terra
La poesia e' sangue del mio cuore vivo
sale del mio pane luce nei miei occhi.
Sara' scritta con le unghie
lo sguardo e il ferro
la cantero' nella cella della mia prigione
al bagno
nella stalla
sotto la sferza
tra I ceppi
nello spasimo delle catene.
ntro di me un milione d'usignoli
Per cantare la mia canzone di lo
la cantero' nella cella della mia prigione
al bagno
nella stalla
sotto la sferza
tra I ceppi
nello spasimo delle catene.
ntro di me un milione d'usignoli
Per cantare la mia canzone di lo
Potete legarmi
mani e piedi
Togliermi il quaderno e le sigarette
Riempirmi la bocca di terra
La poesia e' sangue del mio cuore vivo
sale del mio pane luce nei miei occhi.
Sara' scritta con le unghie
Togliermi il quaderno e le sigarette
Riempirmi la bocca di terra
La poesia e' sangue del mio cuore vivo
sale del mio pane luce nei miei occhi.
Sara' scritta con le unghie
lo sguardo e il ferro
la cantero' nella cella della mia prigione
al bagno
nella stalla
sotto la sferza
tra I ceppi
nello spasimo delle catene.
Ho dentro di me un milione d'usignoli
Per cantare la mia canzone di lotta
la cantero' nella cella della mia prigione
al bagno
nella stalla
sotto la sferza
tra I ceppi
nello spasimo delle catene.
Ho dentro di me un milione d'usignoli
Per cantare la mia canzone di lotta
ALSTOM LAVORATORI IN LOTTA
LO STABILIMENTO ALSTOM POWER/GENERAL ELECTRIC DI SESTO S.G. RISCHIA LA CHIUSURA
Ma le lavoratrici e i lavoratori del sito sestese non ci stanno e continuano a lottare per il posto di lavoro.
Venerdi’ 5 febbraio hanno organizzato una serata di musica, solidarietà e condivisione al presidio permanete di Piazza Indro Montanelli, Sesto S. Giovanni.
Sinistra Nord Milano ci sarà ed invita tutte le cittadine e i cittadini della zona a partecipare.
Manteniamo ed espandiamo le eccellenze produttive nel settore dell'energia, basta dismissioni e chiusure, diciamo NO a ogni licenziamento.
Franz Englaro assieme alla nostra sezione padernese sarà presente per animare la serata.
Ma le lavoratrici e i lavoratori del sito sestese non ci stanno e continuano a lottare per il posto di lavoro.
Venerdi’ 5 febbraio hanno organizzato una serata di musica, solidarietà e condivisione al presidio permanete di Piazza Indro Montanelli, Sesto S. Giovanni.
Sinistra Nord Milano ci sarà ed invita tutte le cittadine e i cittadini della zona a partecipare.
Manteniamo ed espandiamo le eccellenze produttive nel settore dell'energia, basta dismissioni e chiusure, diciamo NO a ogni licenziamento.
Franz Englaro assieme alla nostra sezione padernese sarà presente per animare la serata.
AMIANTO CENSIMENTO E MAPPATURA
Durante il mese di dicembre l'Asso.ne It. Esposti Amianto ha protocollato una richiesta destinata all'Amministrazione Comunale e a tutti i Consiglieri .
Ripubblichiamo il tutto sottolinenando che l'unica risposta pervenuta a tutt'oggi è quella della consigliera Daniela Caputo PD, sperando in un tempestivo intervento al piu' presto poichè la situazione è da ritenersi a rischio per la salute dei cittadini.
Vi informiamo inoltre che in data 29 maggio 2015 abbiamo
protocollato (n. 0028973/2015) una serie di richieste fatte all’Amm. Comunale
dalla nostra Associazione, dopo il convegno da noi organizzato il 13 maggio
scorso in merito al problema amianto salute/territorio, che ha visto la partecipazione del nostro
sindaco e del sindaco di Casale Monferrato dott.ssa Titti Palazzetti
Ripubblichiamo il tutto sottolinenando che l'unica risposta pervenuta a tutt'oggi è quella della consigliera Daniela Caputo PD, sperando in un tempestivo intervento al piu' presto poichè la situazione è da ritenersi a rischio per la salute dei cittadini.
Buongiorno
La nostra Associazione in data 10/12/2015 ha protocollato
(n. 655469) una richiesta in merito al censimento/mappatura
dei manufatti in
amianto presenti sul territorio comunale.
Il P.R.A.L. (Piano Regionale Amianto
Lombardia) ha come obiettivo la bonifica del territorio regionale entro il
2016.
Ogni Comune
è tenuto a censire il proprio territorio per realizzare una mappatura dei
manufatti in amianto
(coperture, tubazioni, rivestimenti ecc) ed avere una visione
del rischio per la salute dei cittadini.
Per fare ciò il P.R.A.L. prevede che i comuni inviino a tutti i
cittadini un modulo da compilare in caso siano proprietari di manufatti in
amianto (all. 2 e 3).
In caso di
mancata autodenuncia la legge regionale prevede una sanzione da 100 a 1500 euro
(all. 4)
L’Amm. Comunale afferma di aver pubblicato il
suddetto modulo sulla “Calderina” ma noi riteniamo che questo non sia
sufficiente
e non garantisce che l’informazione sia arrivata a tutti i
cittadini.
Per questo
motivo chiediamo che il modulo di autodenuncia venga inviato insieme alla tassa
comunale dei rifiuti.
A tutt’oggi non
abbiamo avuto riscontri
Chiediamo a voi
Consiglieri di opposizione (vi prego di colmare le lacune in merito agli
indirizzi e-mail mancanti) di sostenere le nostre richieste al fine di tutelare
la salute dei cittadini padernesi.
Grazie e cordiali saluti
Lorena Tacco
a.i.e.a. sez. di Paderno Dugnano
<all. 1 Lettera
richiesta di censimento.pdf><all. 2
P.R.A.L..pdf><all. 3 PRAL
- Modulo Allegato 4 - Denuncia amianto alla Asl.pdf><all. 4 BURL Delib Reg, lombardia 30-01-2013 n
IX-4777_784_4180.pdf><all. 5 aiea richieste all'amministrazione
comunale.pdf>
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