da Paolo Ferrero
Voglio esprimere il mio cordoglio e quello di tutto il Partito della
Rifondazione Comunista ai familiari delle vittime della strage di
Bruxelles. Voglio esprimere il mio orrore per la strage terroristica:
lascia senza parole questa allucinante pulsione di morte, totalizzante,
che coinvolge se stessi e le altre persone, che riduce tutti e tutte a
simboli da annientare. Da ultimo voglio dire con chiarezza che questa
barbarie si combatte non accettando il terreno della guerra di civiltà:
per combattere l'ISIS, non dobbiamo comportarci come l'ISIS. Per questo
l'unico modo di vincere questa guerra è quella di costruire ponti di
dialogo, corridoi umanitari per i profughi, è quella di costruire la
pace smettendola di provocare, finanziare e alimentare la guerra nel
Mediterraneo.
Il Partito della Rifondazione Comunista di Milano, nell'esprimere il
proprio profondo cordoglio per le vittime degli attentati di Bruxelles,
invita i propri militanti a partecipare al presidio indetto alle 17 in
piazza Duomo dalle organizzazioni sindacali e al momento di
raccoglimento alle 18.30 in p.zza Scala. Siamo portatori di una cultura
di pace e solidarietà tra i popoli, non cederemo alla logica della
guerra.
La Segreteria Provinciale del PRC
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martedì 22 marzo 2016
lunedì 21 marzo 2016
domenica 20 marzo 2016
PANE E AMIANTO
Riceviamo dal vice presidente Aiea Mario Murgia il presente comunicato .
da L'unionesarda.it
Ottana e Assemini, le morti per amianto approdano in Parlamento: martedì audizione in commissione d'inchiesta
da L'unionesarda.it
Ottana e Assemini, le morti per amianto approdano in Parlamento: martedì audizione in commissione d'inchiesta
Il caso amianto approda in
Parlamento, all'attenzione della commissione d'inchiesta parlamentare. Martedì
prossimo i rappresentanti dell'Aiea, saranno sentiti in audizione, sui profili
di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro nei siti industriali di
Ottana, ma anche quello di Assemini.
Una richiesta per aprire un fascicolo
sulle morti causate dall'amianto, in particolare nella fabbrica di Ottana, era
stata inviata qualche settimana fa alla presidente della commissione la
senatrice Camilla Fabbri, proprio dai senatori del Pd Silvio Lai, Giuseppe
Cucca e Ignazio Angioni, a cui è poi seguita la richiesta delle associazioni di
essere sentite. “L'auspicio- scrivono in una nota i senatori- è che l'audizione
di martedì possa essere un primo importante passo verso la giusta direzione e
che già in questa primavera si possa prevedere un sopralluogo della commissione
di inchiesta negli stabilimenti chimici di Ottana e Assemini”. Sempre sulla
questione amianto ad Ottana, si registra una interpellanza parlamentare al
ministro del lavoro e delle politiche sociali da parte del parlamentare di Sel
Michele Piras, proprio sul mancato riconoscimento dei benefici e gli indennizzi
previsti ai lavoratori, ancora in attività, esposti precedentemente
all’amianto. Michele Piras mette in evidenza un possibile caso di conflitto di
interessi in questa intricata vicenda.“Emergono nuovi inquietanti
particolari- scrive Piras- Scopriamo che un medico dell'Inail ha prestato
concomitante servizio per l'Istituto e per le aziende che hanno rilevato una
parte delle attività dismesse dalla chimica di Stato. Il dubbio sorge
legittimo, soprattutto se registriamo l'atteggiamento dell'Inail nei confronti
dei lavoratori dell'ex Enichem Ottana”. Per il parlamentare Sel esisterebbe
quindi un caso di potenziale conflitto di interessi. “Ipotesi- scrive
Piras-che, con una interpellanza urgente, abbiamo chiesto al governo di
verificare, al fine di favorire, nell'incrocio fra attività politica, esposti
alla magistratura, attività legislativa, una nuova stagione di diritti e
verità. Affinché ciò che è accaduto nell'area industriale non accada mai più”.COMITATO PADERNESE REFERENDUM ADESIONI IN AUMENTO
Un referendum particolarmente osteggiato, volutamente dimenticato ed anche in alcuni casi sbeffeggiato.
Le ragioni dei no e dei si viaggiano in rete ,mentre la comunicazione visiva e scritta è quasi assente.
Il Comitato padernese costituitosi il 10 marzo scorso ha ricevuto ulteriori adesioni ed è in crescita quindi riproponiamo i punti importanti contenuti nel comunicato inviato a numerose testate giornalistiche:
Le ragioni dei no e dei si viaggiano in rete ,mentre la comunicazione visiva e scritta è quasi assente.
Il Comitato padernese costituitosi il 10 marzo scorso ha ricevuto ulteriori adesioni ed è in crescita quindi riproponiamo i punti importanti contenuti nel comunicato inviato a numerose testate giornalistiche:
17
APRILE 2016
REFERENDUM
sulle TRIVELLE in mare
-
Promuovere il referendum e sollecitare i cittadini a partecipare;
- Invitare i cittadini a votare SI per abrogare la norma (introdotta con l’ultima legge di Stabilità) che permette alla loro scadenza il rinnovo delle concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa.
- Invitare i cittadini a votare SI per abrogare la norma (introdotta con l’ultima legge di Stabilità) che permette alla loro scadenza il rinnovo delle concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa.
La
Legge di Stabilità 2016, infatti, pur vietando il rilascio di nuove
autorizzazioni entro le 12 miglia dalla costa, rende le licenze già
rilasciate in quel perimetro di mare pressoché a tempo
indeterminato.
La
necessità di uno spostamento dall’uso delle fonti fossili (carbone
in primis poi petrolio e gas) verso un uso maggiore delle fonti
rinnovabili per produrre energia è oggi, più che mai imperativa.
Insieme
alle altre 194 nazioni firmatarie dell’Accordo di Parigi, al
termine del COP21 (la Conferenza sul Clima) tre mesi fa, l’Italia
si è impegnata a contribuire a rallentare il riscaldamento globale.
I risultati della Conferenza erano ambiziosi ma possibili, pertanto
continuare a investire in fonti energetiche ‘vecchie’ non ha
senso.
I
nuovi investimenti devono essere sulle energie rinnovabili, così
riduciamo la dipendenza dell’Italia dalle fonti fossili e la
portiamo sempre più verso la sostenibilità.
ll
Governo, rimanendo sordo agli appelli per l’Election Day
(l’accorpamento in un’unica data del voto per il referendum e per
le amministrative) ha deciso di anticipare la data del voto e forse
così spera di ridurre al silenzio il popolo italiano!
Noi
vogliamo scongiurare questo silenzio! Dobbiamo raggiungere il quorum!
Il Referendum deve essere un successo!
I
promotori del Comitato: Vota Si per fermare le Trivelle di Paderno
Dugnano
Associazione
Italiana Esposti Amianto, Associazione Culturale Punto Rosso,
Associazione per l’Iniziativa Radicale Miriam Cazzavillan,
Legambiente Circolo Grugnotorto, Medicina Democratica;
Altra
Europa con Tsipras, L’Altra Paderno Dugnano, Partito della
Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Ecologia e Libertà,
Sinistra Nord Milano, Sinistra Anticapitalista;
Aderiscono
Circolo
Culturale Restare Umani, Partito Comunista d’Italia
venerdì 18 marzo 2016
VISITE SPECIALISTICHE :TEMPISTICHE VERGOGNOSE
Oggi il quotidiano La Repubblica sottolineava la lunghissima attesa nel dover ricorrere a visite specialistiche, una realtà che la maggior parte degli italiani vivono sulla loro pelle ormai da svariati anni. Tutti sappiamo, ahimè che se si presenta un problema acuto diviene sostanzialmente una problematica legata al denaro: privatamente le stesse strutture offrono servigi in brevissimo tempo.
La nostra salute è ormai legata al possedimento di denaro e cosi' se lo si possiede ci si potrà curare altrimenti rimane solo la speranza di non peggiorare facendo gli opportuni scongiuri. Dai 470 giorni del Cardarelli di Napoli, ai 441 delle Molinette di Torino ai 289 del Galliera di Genova e via dicendo
Una brutta realtà che solo in Emilia Romagna ha trovato una soluzione che appare esempio da seguire, l'articolo cita la figura del governatore Stefano Bonacini che ha domandato di investire per risollevare il sistema. "Meno della metà delle prestazioni veniva erogata nei tempi richiesti dalle priorità, adesso siamo al 97% - dice l’assessore alla Sanità Sergio Venturi – Come abbiamo fatto? Abbiamo riorganizzato il settore nelle Asl e investito 10 milioni per assumere 150 professionisti nei settori che erano in difficoltà.Noi abbiamo investito, unificato i sistemi informativi delle aziende, detto ai direttori generali che vengono valutati in base a come vanno le liste, e disposto nei momenti di crisi aperture serali e al sabato e alla domenica. E le cose ora vanno bene".
A volte basta un qualcuno che trova il coraggio di affrontare scelte che paioni miraggi, della serie la salute non puo' diventare un fattore elitario facciamo in modo che non si torni indietro e che vi siano sempre piu' esempi come quello della regione Emilia Romagna.
La nostra salute è ormai legata al possedimento di denaro e cosi' se lo si possiede ci si potrà curare altrimenti rimane solo la speranza di non peggiorare facendo gli opportuni scongiuri. Dai 470 giorni del Cardarelli di Napoli, ai 441 delle Molinette di Torino ai 289 del Galliera di Genova e via dicendo
Una brutta realtà che solo in Emilia Romagna ha trovato una soluzione che appare esempio da seguire, l'articolo cita la figura del governatore Stefano Bonacini che ha domandato di investire per risollevare il sistema. "Meno della metà delle prestazioni veniva erogata nei tempi richiesti dalle priorità, adesso siamo al 97% - dice l’assessore alla Sanità Sergio Venturi – Come abbiamo fatto? Abbiamo riorganizzato il settore nelle Asl e investito 10 milioni per assumere 150 professionisti nei settori che erano in difficoltà.Noi abbiamo investito, unificato i sistemi informativi delle aziende, detto ai direttori generali che vengono valutati in base a come vanno le liste, e disposto nei momenti di crisi aperture serali e al sabato e alla domenica. E le cose ora vanno bene".
A volte basta un qualcuno che trova il coraggio di affrontare scelte che paioni miraggi, della serie la salute non puo' diventare un fattore elitario facciamo in modo che non si torni indietro e che vi siano sempre piu' esempi come quello della regione Emilia Romagna.
500 giorni per una visita specialistica: una vergogna!
SEDE DI LEGAMBIENTE SACCHEGGIATA
Apprendiamo che la sede padernese di Legambiente è stata presa di mira e messa a soqquadro dai ladri la notte fra martedi' 15 e mercoledi' 16 marzo.Oltre ai danni anche un pc mancante.
Un fatto sicuramente grave che denota l'enorme pericolo in cui incorrono le numerose associazioni che popolano il semiterrato della scuola media Allende .
Occorre sicuramente un'osservatorio adeguato su tali gesti che a tutt'oggi sul nostro territorio manca.
Non vi sono parole per l'accaduto e come PRC circolo Casaletti esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà.
Un fatto sicuramente grave che denota l'enorme pericolo in cui incorrono le numerose associazioni che popolano il semiterrato della scuola media Allende .
Occorre sicuramente un'osservatorio adeguato su tali gesti che a tutt'oggi sul nostro territorio manca.
Non vi sono parole per l'accaduto e come PRC circolo Casaletti esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà.
giovedì 17 marzo 2016
L'ACQUA DEVE ESSERE PUBBLICA!
Pubblichiamo il comunicato di Bds Milano per il presidio indetto lunedi 21 marzo 2016 ore 17,30 davanti a Palazzo Marino.
Bds Milano e Associazione Oltre il Mare aderiscono al presidio indetto dal Comitato Milanese Acqua Pubblica per lunedi 21 marzo dalle 17:30 davanti a Palazzo Marino per denunciare ai cittadini la vergogna di un accordo siglato lo scorso 21 febbraio tra la MM, azienda di proprietà del Comune di Milano e l’azienda israeliana Mekorot e sollecitare il governo cittadino ad intervenire per una immediata risoluzione dello stesso.
Mekorot, società idrica israeliana, è oggetto di una campagna internazionale di boicottaggio per violazione dei diritti umani in quanto trae profitti dall‘occupazione, sfrutta le fonti idriche palestinesi, fornisce acqua agli insediamenti, rendendo possibile lo sviluppo della produzione agricola estensiva negli insediamenti illegali israeliani, limitando il rifornimento alle comunità palestinesi, alle quali applica prezzi discriminatori, facendo pagare prezzi più alti. Inoltre, il pompaggio intensivo da parte della Mekorot sta riducendo la quantità di acqua delle sorgenti e dei pozzi palestinesi.
Bds Milano e Associazione Oltre il Mare aderiscono al presidio indetto dal Comitato Milanese Acqua Pubblica per lunedi 21 marzo dalle 17:30 davanti a Palazzo Marino per denunciare ai cittadini la vergogna di un accordo siglato lo scorso 21 febbraio tra la MM, azienda di proprietà del Comune di Milano e l’azienda israeliana Mekorot e sollecitare il governo cittadino ad intervenire per una immediata risoluzione dello stesso.
Mekorot, società idrica israeliana, è oggetto di una campagna internazionale di boicottaggio per violazione dei diritti umani in quanto trae profitti dall‘occupazione, sfrutta le fonti idriche palestinesi, fornisce acqua agli insediamenti, rendendo possibile lo sviluppo della produzione agricola estensiva negli insediamenti illegali israeliani, limitando il rifornimento alle comunità palestinesi, alle quali applica prezzi discriminatori, facendo pagare prezzi più alti. Inoltre, il pompaggio intensivo da parte della Mekorot sta riducendo la quantità di acqua delle sorgenti e dei pozzi palestinesi.
Anche l'Unione Europea ha denunciato come inaccettabile l'azione delle
aziende israeliane che operano nei territori occupati nel disprezzo di
tutte le risoluzioni Onu al riguardo.
Si invita la cittadinanza a una forte partecipazione e a firmare la petizione a questo indirizzo:
https://www.change.org/p/sindaco-pisapia-comune-milano-it
Si invita la cittadinanza a una forte partecipazione e a firmare la petizione a questo indirizzo:
https://www.change.org/p/sindaco-pisapia-comune-milano-it
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