Pubblichiamo il messaggio di Mario Petazzini segretario del circolo padernese che a causa di un piccolo intervento non ha portuto esser presente alla Festa PRC del 29 novembre 2015
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lunedì 30 novembre 2015
venerdì 27 novembre 2015
MORTI SUL LAVORO UNA STRAGE SCONOSCIUTA
Le morti sul lavoro non fanno notizia, non sono abbastanza interessanti anzi forse risultano sempre un tantino scomode, cosi' a parte il solito trafiletto si tende a dimenticare alla svelta.Forse non tutti sanno che esiste in Italia, a Bologna un'osservatorio sulle morti da lavoro attivo dal 2008
che ha lo scopo di monitorare annualmente quante siano queste morti. Il sito nasce per ricordare i giovani operai della ThyssenKrupp scomparsi tragicamente nella notte del 5-6 dicembre 2007: Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodino', Giuseppe Demani.
"Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 641 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1300 morti complessivi (stima minima). Il 19 novembre del 2014 erano il 6,5% in meno.Nelle statistiche dell'Osservatorio Indipendente di Bologna Il 30,7% dei morti sui luoghi di lavoro ha un'età superiore a 60 anni.Gli stranieri sono stati il 10,3% sul totale. La nazionalità con più vittime tra gli stranieri sono i romeni.
Una strage mai presa in considerazione che ogni anno è in aumento, il profitto prima di tutto a discapito della vita di chi compie il proprio dovere ogni giorno non dovrebbe passare in secondo piano, non si puo' morire "di lavoro" o per "lavoro"!
che ha lo scopo di monitorare annualmente quante siano queste morti. Il sito nasce per ricordare i giovani operai della ThyssenKrupp scomparsi tragicamente nella notte del 5-6 dicembre 2007: Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodino', Giuseppe Demani.
"Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 641 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1300 morti complessivi (stima minima). Il 19 novembre del 2014 erano il 6,5% in meno.Nelle statistiche dell'Osservatorio Indipendente di Bologna Il 30,7% dei morti sui luoghi di lavoro ha un'età superiore a 60 anni.Gli stranieri sono stati il 10,3% sul totale. La nazionalità con più vittime tra gli stranieri sono i romeni.
Lombardia 73
(150) Milano (10), Bergamo (11), Brescia (24), Como (3), Cremona (3),
Lecco (1), Lodi (1), Mantova (2), Monza (2) , Brianza, Pavia (6),
Sondrio (6), Varese (5) . Toscana 66 (140) Firenze (9), Arezzo (8) , Grosseto (11) , Livorno (5), Lucca (4), Massa Carrara (8) , Pisa (7), Pistoia (6) , Siena (2) Prato (5). Veneto 52 (98) Venezia (6), Belluno (2), Padova (6), Rovigo (5), Treviso (6), Verona (9), Vicenza (18). Campania 49 (96 Napoli (12), Avellino (3), Benevento (9), Caserta (7), Salerno (17). Sicilia 45 (87) Palermo (15), Agrigento (4), Caltanissetta (4), Catania (4), Enna , Messina (6), Ragusa (3) , Siracusa (5) , Trapani (5). Lazio 38 (80) Roma (18) Frosinone (6) , Latina (2) , Rieti (2), Viterbo (10) Piemonte 40 (85) Torino (16), Alessandria (5), Asti (2), Biella (3), Cuneo (8), Novara (1) , Verbano-Cusio-Ossola (1) , Vercelli (2). Puglia 38 (75) Bari (19), BAT (4), Brindisi (4), Foggia (4), Lecce (3), Taranto (4) Emilia-Romagna 31
(63 ) Bologna (6) . Forlì-Cesena (2), Ferrara (3) , Modena (6) , Parma
(2), Piacenza (3) , Ravenna (4), Reggio Emilia (3), Rimini (2). Abruzzo 25 (55) L'Aquila (9), Chieti (10), Pescara, Teramo (8). Trentino-Alto Adige 23 (46) Trento (10), Bolzano (13). Marche 19 (40) Ancona (6), Macerata (2), Fermo (3), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno (5). Calabria 16 (35) Catanzaro (4), Cosenza (6), Crotone (1), Reggio Calabria (3) , Vibo Valentia (2). Liguria 14 (28) Genova (3), Imperia (2) , La Spezia (6) , Savona (3). Umbria 13 (28) Perugia (10) Terni (3). Molise 12 (23) Campobasso (11), Isernia (1). Sardegna 11 (22) Cagliari (5), Carbonia-Iglesias (1) , Medio Campisano (2), Nuoro , Ogliastra(1), Olbia-Tempio, Oristano (3), Sassari. Friuli-Venezia Giulia 11 (24) Trieste , Gorizia , Pordenone (6) , Udine (4). Basilicata 7 (14) Potenza (4) Matera (3) Valle D’Aosta 2 (3) I lavoratori morti sulle autostrade, all’estero e in mare non sono segnalati a carico delle province.
Questa interessante statistica non è lavoro da poco ed aiuta a comprendere quanto risultino ancora pericolose certe realtà lavorative.Una strage mai presa in considerazione che ogni anno è in aumento, il profitto prima di tutto a discapito della vita di chi compie il proprio dovere ogni giorno non dovrebbe passare in secondo piano, non si puo' morire "di lavoro" o per "lavoro"!
martedì 24 novembre 2015
25 NOVEMBRE TUTTO L'ANNO
25 novembre 2015 giornata mondiale contro la violenza alle donne, ci
siamo quasi e a partire da domani numerose saranno le iniziative che
ricorderanno tante donne che non ci sono piu' dal "posto occupato" alle
scarpette rosse.
Esistono violenze piu' subdole, striscianti ,di cui spesso ci si dimentica o le si cataloga come l'inizio di un percorso tragico, la violenza verbale mina la psiche della vittima piano piano..Insulti continui, colpevolizzazioni davanti anche ad un pubblico piu' esteso divengono maltrattamenti invisibili.
La psichiatria definisce questa violenza come “perversa”, una vera e propria distruzione, molto insidiosa perché indiretta. La persona viene fatta a pezzi, in maniera costante e ripetuta, attraverso gesti e parole di disprezzo, umiliazione e discredito,. L’aggressore scarica sugli altri le proprie frustrazioni umiliando chi ha vicino. Quando la vittima cerca un un dialogo, cerca di capire il perchè di questo atteggiamento, l'aggressore si rifugia spesso nel solito gioco dello "scherzavo" oppure si rifiuta di dialogare . In sintesi la provocazione continua, persistente, quasi uno stile di vita, l’offesa, la denigrazione, il disprezzare, l’umiliare, l’ossessionare, la svalutazione, il privare della privacy, la coercizione, il ricatto, il silenzio, la privazione della libertà, il subissare di responsabilità, la menzogna sono solo alcuni degli aspetti di una violenza che molte donne oggi hanno provato. Ricordiamo che cambiare si deve, si puo'
Esistono violenze piu' subdole, striscianti ,di cui spesso ci si dimentica o le si cataloga come l'inizio di un percorso tragico, la violenza verbale mina la psiche della vittima piano piano..Insulti continui, colpevolizzazioni davanti anche ad un pubblico piu' esteso divengono maltrattamenti invisibili.
La psichiatria definisce questa violenza come “perversa”, una vera e propria distruzione, molto insidiosa perché indiretta. La persona viene fatta a pezzi, in maniera costante e ripetuta, attraverso gesti e parole di disprezzo, umiliazione e discredito,. L’aggressore scarica sugli altri le proprie frustrazioni umiliando chi ha vicino. Quando la vittima cerca un un dialogo, cerca di capire il perchè di questo atteggiamento, l'aggressore si rifugia spesso nel solito gioco dello "scherzavo" oppure si rifiuta di dialogare . In sintesi la provocazione continua, persistente, quasi uno stile di vita, l’offesa, la denigrazione, il disprezzare, l’umiliare, l’ossessionare, la svalutazione, il privare della privacy, la coercizione, il ricatto, il silenzio, la privazione della libertà, il subissare di responsabilità, la menzogna sono solo alcuni degli aspetti di una violenza che molte donne oggi hanno provato. Ricordiamo che cambiare si deve, si puo'
lunedì 23 novembre 2015
838 MEDICI FIRMANO UNA LETTERA PRO-ABORTO
838 medici del mondo si riuniscono , pubblicano e firmano una lettera aperta rivolta ai governi chiedendo la depenalizzazione del crimine-aborto.
In alcuni paesi del mondo l'aborto è vietato e considerato proprio un crimine.
La lettera appello è stata pubblicata da Amnesty International con una campagna chiamata My body my rights cercando di porre fine alla criminalizzazione delle donne che lo hanno praticato.
In alcuni paesi del mondo l'aborto è vietato e considerato proprio un crimine.
La lettera appello è stata pubblicata da Amnesty International con una campagna chiamata My body my rights cercando di porre fine alla criminalizzazione delle donne che lo hanno praticato.
AIEA ALLA PIAZZA SOLIDALE
Sabato 28 novembre 2015 a partire dalle ore 10,00 alla biblioteca Tilane ,l'appuntamento annuale delle associazioni padernesi alla Piazza Solidale vedrà anche la presenza dell'AIEA (Associazione Italiana Esposti Amianto).
Un banchetto dove potersi informare ed aggiornare in materia di amianto, argomento trattato ben poco e che riguarda tutti noi. L'ultimo presidio dell'11 novembre a Roma sotto il Ministero del Lavoro per denunciare ancora una volta il decreto-vergogna sul fondo vittime amianto ha riportato un grande successo. In mattinata un incontro proprio fra il Ministero del Lavoro ed una delegazione composta da rappresentanti sindacali e delle associazioni è riuscita a far convocare un tavolo tecnico che dovrebbe aver luogo fra qualche settimana per discutere sulla crescita dell' attuale assegno di 5.600 euro ai malati e ai deceduti di mesotelioma per cause ambientali e familiari degli ex esposti amianto.
Il Ministero inoltre verificherà con la Direzione dell’Inail, la circolare esplicativa emanata in merito al suddetto beneficio che blocca la possibilità dell’adesione per coloro che sono già deceduti prima dell’entrata in vigore del Decreto Ministeriale, per la definizione di procedure più certe per garantire a tutti i malati e ai loro superstiti, il diritto dell’accesso all’indennizzo prendendo a riferimento il Decreto di Legge che riconosce tale diritto alle persone con diagnosi di mesotelioma o ai loro superstiti, a partire dal 1 gennaio 2015.
Ricordiamo che il picco delle morti per aver inalato fibre di amianto è previsto a partire proprio dal 2015 sino al 2020.
Nessuna città è esente da tutto questo, abbiamo nella stessa Paderno Dugnano luoghi dove parecchi tetti ondulati si stanno sgretolando e la cui pericolosità è nota.
Sarebbe necessario discuterne e trovare soluzioni in breve tempo poichè la situazione non è sicuramente rosea poichè a rischio è' la salute dei cittadini ,
L'Aiea svolge attività di sostegno per le vittime e gli esposti amianto, fa informazione e attività legali: sostenendola si aiuta la lotta contro l'amianto.
L'amianto è un pericolo sempre in agguato non dimentichiamolo!!
Un banchetto dove potersi informare ed aggiornare in materia di amianto, argomento trattato ben poco e che riguarda tutti noi. L'ultimo presidio dell'11 novembre a Roma sotto il Ministero del Lavoro per denunciare ancora una volta il decreto-vergogna sul fondo vittime amianto ha riportato un grande successo. In mattinata un incontro proprio fra il Ministero del Lavoro ed una delegazione composta da rappresentanti sindacali e delle associazioni è riuscita a far convocare un tavolo tecnico che dovrebbe aver luogo fra qualche settimana per discutere sulla crescita dell' attuale assegno di 5.600 euro ai malati e ai deceduti di mesotelioma per cause ambientali e familiari degli ex esposti amianto.
Il Ministero inoltre verificherà con la Direzione dell’Inail, la circolare esplicativa emanata in merito al suddetto beneficio che blocca la possibilità dell’adesione per coloro che sono già deceduti prima dell’entrata in vigore del Decreto Ministeriale, per la definizione di procedure più certe per garantire a tutti i malati e ai loro superstiti, il diritto dell’accesso all’indennizzo prendendo a riferimento il Decreto di Legge che riconosce tale diritto alle persone con diagnosi di mesotelioma o ai loro superstiti, a partire dal 1 gennaio 2015.
Ricordiamo che il picco delle morti per aver inalato fibre di amianto è previsto a partire proprio dal 2015 sino al 2020.
Nessuna città è esente da tutto questo, abbiamo nella stessa Paderno Dugnano luoghi dove parecchi tetti ondulati si stanno sgretolando e la cui pericolosità è nota.
Sarebbe necessario discuterne e trovare soluzioni in breve tempo poichè la situazione non è sicuramente rosea poichè a rischio è' la salute dei cittadini ,
L'Aiea svolge attività di sostegno per le vittime e gli esposti amianto, fa informazione e attività legali: sostenendola si aiuta la lotta contro l'amianto.
L'amianto è un pericolo sempre in agguato non dimentichiamolo!!
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