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venerdì 10 agosto 2018

ABRUZZO SBARRAMENTO TURCO NON PASSA

Maurizio Acerbo denuncia da giorni uno sbarramento elettorale dell'8% per la Regione Abruzzo che avrebbe voluto il Partito Democratico, che non è passato. Ecco la riflessione postata dal segretario nazionale PRC Maurizio Acerbo


Lo sbarramento turco non passa, figuraccia del PD
Fortunatamente è stato sventato il tentativo del PD di introdurre nella legge elettorale uno sbarramento liberticida e incostituzionale dell'8%.
L'allarme che abbiamo lanciato nei giorni scorsi per sventare questa sveltina ha raggiunto l'obiettivo: abbiamo sventato il golpe. L'attacco farneticante che mi rivolge il capogruppo del PD conferma la giustezza della nostra battaglia.
Ringrazio tutti i consiglieri regionali che si sono opposti a questa operazione scorretta e antidemocratica. Non era scontato che centrodestra e M5S non si accordassero col PD ai danni delle formazioni più piccole.
Il PD renziano e dalfonsiano è riuscito nel miracolo di collocarsi a destra di Mauro Febbo che va ringraziato per aver difeso con l'ostruzionismo insieme al resto dell'opposizione - dal M5S a SI - la democrazia e la decenza.
Durante i 5 anni della giunta di centrodestra lo scontro con noi è stato sovente ferocissimo, ma agli ex-missini come Febbo non sono venute in mente le forzature antidemocratiche a cui ci hanno abituato questi bulletti del PD.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
😎PS Il capogruppo del Pd evidentemente in cascetta mi attacca con insinuazioni in stile mafioso su cui valuterò se ci sono gli estremi per una querela. Chiarisca cosa avrebbe da dire. Se vuole possiamo farlo anche in una pubblica piazza o in tv. Si porti D'Alfonso così ci divertiamo. Comunque farneticando ammette di non amare la sinistra (non nutriamo dubbi al riguardo) e di volere soglie ancor più alte. Attaccandomi ci riconosce il merito di aver smascherato la loro manovra. Che tristezza pensare che per la gente questa sarebbe la sinistra


PANUELAZO MILANESE OBIEZIONE RESPINTA!

Milano e Roma 8 agosto 2018 presidio di solidarietà con le compagne argentine che lottano per legalizzare la legge sull'aborto.
Tanta la partecipazione ,nonostante il clima vacanziero ed il caldo, donne anche molto giovani hanno fatto  sentire la loro voce assieme al movimento NONUNADIMENO.
Il panuelazo international, un appuntamento con le donne di tutto il mondo per ribadire ancora una volta che VI DEVE essere la possibilità di scegliere ,senza ricorrere a metodi antiquati quando non si hanno mezzi per poter andare all'estero.
 Non vogliamo piu' sentir parlare di mammane o di aghi da calza, non vogliamo piu' medici obiettori, vogliamo strutture , vogliamo piu' centri antiviolenza, vogliamo piu' contraccezione gratuita, vogliamo educazione sessuale ed al diverso nelle scuole.
Il diritto di scelta come donne deve essere tutelato in qualsiasi paese ed anche se in Argentina la legge è stata bocciata, grazie a 38 parlamentari contro i 31 a favore per NOI l'OBIEZIONE E' RESPINTA!
Sui 38 personaggi, sul potere clericale peseranno le morti di tante povere donne costrette a morire per non aver avuto nessuna possibilità, mentre le piu' abbienti continueranno a rivolgersi a strutture di altri paesi, continueremo a gridare anche per loro che vi è bisognO di aborto legale.
OBIEZIONE INTERNAZIONALE RESPINTA!



 

lunedì 6 agosto 2018

PANUELAZO INTERNAZIONALE

Il giorno 8 agosto 2018 in Cile una data importante per le donne, si voterà la legge per la legalizzazione dell'aborto, per questo motivo l'urlo delle donne cilene dovrà sfociare  in un appuntamento mondiale con presidio  davanti a tutte le ambasciate e consolati argentini .
Quindi donne , il nostro Panuelazo,   la nostra solidarietà per le donne cilene in lotta , avverrà il giorno 8 agosto 2018 ore 17,30 a Milano in Via  Agnello 2 di fronte al consolato argentino -

"Oggi, alla conferenza stampa della campagna nazionale per il diritto all'aborto legale, sicuro e gratuito, si è parlato dei decessi per aborto clandestino, e l'imperiosa necessità di sanzionare la legge di interruzione volontaria della gravidanza questo 8 Agosto.

Laura Salomè cavatori ha espresso:

" L' altra sera Liliana Herrera, 22 anni e madre di due bambini, muore all'ospedale regionale di Santiago per  un'infezione dopo un aborto insicuro, vittima della clandestinità.

E ' la terza donna che muore  in quell'ospedale. Come Maria Campos, 37 anni e madre di cinque bambine e un maschio, che è morto dopo un aborto con una sonda alla fine di febbraio, giorno prima dell'inizio del dibattito al congresso.

Stiamo reclamando una legge fondamentale. Una legge che salverà vite, che riconoscerà diritti e che garantirà un accesso equo alla salute integrale all'altro giorno della sua regolamentazione.

I legislatori hanno preso coscienza di quante donne  incinte hanno messo a rischio le loro vite mentre discutono la sanzione della legge sull'interruzione volontaria della gravidanza? Sapete quante sono morte? Ne abbiamo menzionate  solo due. Sappiamo che sono molte di più in un paese in cui, secondo i dati ufficiali, vengono effettuati 354.627 aborti all'anno. 29 dollari al mese. 985 al giorno. 41 aborti all'ora. 150 mila da quando ha iniziato il dibattito in questo congresso.

A Liliana E Maria, a loro e alle loro famiglie dobbiamo questa legge. Queste sono le due vite che dovevano salvare, senatori e senatrici ".

 

AMERICA LATINA SEMPRE SOTTO ATTACCO


Pubblichiamo il comunicato dell'ass.ne di Amicizia Italia Cuba in merito all'attentato del 5 agosto 2018 nei confronti del Pres. venezuelano Maduro


venerdì 3 agosto 2018

ANPI BARONA NO AL FASCISMO!

Il 10 agosto è prossimo pertanto ricordiamo le celebrazioni che si svolgeranno a P.le Loreto sia al mattino che alla sera.
Pubblichiamo il comunicato emesso da Anpi Barona che sottolinea ancora quel NO AL FASCISMO che la nostra Costituzione riporta e che va difeso.

NO al fascismo... Legge 205. 20 giugno 1993.

Quando un Ministro, cha ha giurato sulla Costituzione nata dalla Resistenza, si pronuncia per eliminare la Legge 205 del 20 giugno 1993. (Detta Legge Mancino)... Noi Partigiani, Antifascisti, Antirazzisti, figli, nipoti, famigliari di Partigiani, noi iscritti all'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, sentiamo un brivido lungo la schiena, e seriamente preoccupati che il male ritorni, non permetteremo che il fascismo trovi spazio legale, che alta si alzi la voce delle Istituzioni e della politica Democratica, non passi un tale disegno, un tale pensiero. 

Noi non dimentichiamo e ci opporremo con tutte le forze che tali riflessioni trovino consensi e permessi. Chiediamo le dimissioni del Ministro Fontana. Il fascismo non è un opinione è un reato.
Sezione ANPI Barona Milano.

 
3 agosto 2018. 



OSPEDALE MAGENTA RIBALTATO ACCORDO DISCRIMINATORIO CGIL-CISL-UIL

Pubblichiamo il comunicato Flaica Cub siglato da Mattia Scolari CUB sempre presente ed accanto agli operatori ecologici padernesi.


Ribaltato l’accordo discriminatorio di CGIL – CISL - UIL
A fine giugno comunicavamo ai lavoratori che CGIL – CISL – UIL, in una riunione blindata dalla quale erano state cacciate anche alcune loro delegate sindacali, avevano firmato con la direzione di Team Service, che gestisce gli appalti di pulizia e ristorazione nell’Ospedale di Magenta, un accordo pienamente antisindacale

Nell’accordo, CGIL – CISL – UIL, infatti, si arrogavano il diritto di poter selezionare i lavoratori che avrebbero potuto richiedere all’azienda il consolidamento dell’orario supplementare.
In questo modo pensavano di arrecarci un danno, dato che siamo il primo sindacato per numero di iscritti e che avevamo già iniziato a discutere del tema con l’azienda.

Un accordo, tra l’altro, ulteriormente discriminatorio, perché il singolo lavoratore che ha maturato il diritto al consolidamento per aver svolto un numero stabile e continuativo di supplementare, sarebbe necessariamente dovuto passare per il beneplacito dei 3 porcellini.
Oltre che, si sarebbero potuti incoraggiare fastidiosi casi di favoritismo.
Il 18 Luglio, siamo riusciti a ripristinare giustizia in questa vicenda. Dopo una trattativa serrata, siamo giunti con l’azienda alla sottoscrizione di un accordo che riconosce che i consolidamenti devono essere fatti innanzitutto sulla base dell’oggettiva maturazione del diritto da parte del lavoratore: quindi, l’azienda, sulla base di questo principio, consoliderà gli orari di lavoro anche ai lavoratori che si sono rivolti alla nostra organizzazione sindacale, oltre quelli che ne faranno richiesta senza passare dalle oo.ss.
Ai primi di settembre ci incontreremo per discutere della corretta applicazione dello stesso.

PASSA DALLA TUA PARTE… PASSA ALLA FlaicaUniti - CUB!
Magenta, 02.08.2018 

giovedì 2 agosto 2018

GIUSEPPE UVA MORTO PER STRESS


Non si può individuare con assoluta certezza" che cosa abbia scatenato lo stress che, insieme ad altre concause, avrebbe provocato la morte di Giuseppe Uva, già affetto da una grave patologia cardiaca, di cui né lo stesso operaio né gli imputati erano a conoscenza. E per questo motivo non si può sostenere la sussistenza del "nesso causale" tra le condotte degli imputati e la morte dell'operaio. Così i giudici della prima sezione della Corte d'Assise d'Appello di Milano nelle motivazioni della sentenza di assoluzione di due carabinieri e sei poliziotti. 
Queste le motivazioni  che hanno assolto gli otto imputati  per sequestro di persona ed omicidio preterintenzionale.
Non basta piu' la testimonianza di un corpo dilaniato dalle torture, le foto, la testimonianza di Alberto che sentiva le urla e le botte,la testimonianza di Lucia Uva (la sorella) a cui è stato restituito un fratello irriconoscibile.
"Su una mano aveva un livido, su tutto il fianco era blu,un bozzo dietro la nuca, il naso rotto e mi chiedo il perchè del pannolone.Mia sorella prende il sacchetto in cui c'erano i pantaloni e  li guardiamo.Erano pieni di sangue sul cavallo. Metto via i pantaloni e guardo le scarpe da ginnastica che gli avevo comprato io dieci giorni prima e che adesso erano tutte consumate. Gli slip non c'erano. Gli ho tolto il pannolone e ho visto il sangue.Gli sposto il pene e vedo che aveva tutti i testicoli viola e una striscia di sangue che gli usciva dall'ano. Da quel momento ho giurato che avrei fatto tutto il possibile per arrivare alla verità sulla sua morte. Un simile scempio non puo' rimanere impunito"dal
libro Quando hanno aperto la cella di Luigi Manconi e Valentina Calderone

Lucia come Ilaria Cucchi è la sorella, è chi ancora chiede giustizia per un fratello ritrovato morto dopo aver subito torture in un'Italia dove ancora il reato di tortura non esiste.

Sicuramente Giuseppe entrato in caserma sarà stato stressatissimo come Giuseppe Pinelli o come Salvatore Marino che mori'il 2 agosto 1985 .Arrestato ed interrogato fu trovato  con la trachea sfondata  ,insufficienza cardio circolatoria e danno polmonare, dopo che gli fu infilato un tubo in gola in cui venne versata acqua salata.Assieme ai tanti familiari di vittime  cui è negata giustizia siamo a richiederla a gran voce.
Esiste una giustizia uguale per tutti ,anche per chi dovrebbe essere tutelato e soprattutto rispettato come individuo!