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giovedì 22 settembre 2016

IL COMITATO ANTIFASCISTA TIRA LE SOMME E NON SI ARRENDE

Il Comitato Antifascista torna a difendere spazi regalati dalle amministrazioni comunali alle organizzazioni nazifasciste con alcune manifestazioni. Domani sera alle ore 20.30  a Cantu' l'appuntamento è al circolo Arci Virginio Bianchi con numerosi ospiti fra cui Saverio Ferrari.
Inoltre in quest'occasione terminerà la raccolta firme iniziata lo scorso anno per la messa fuori legge di tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste.

Pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato Lombardo  Antifascista

Con la mobilitazione antifascista di Cantù del 23 settembre contro il Festival di Forza nuova, che provocatoriamente si terrà all’ex Campo solare, ribattezzato recentemente dalla stessa amministrazione comunale Campo dei Partigiani, si chiuderà la prima campagna, partita nel dicembre scorso in Lombardia, per lo scioglimento di tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste. Il risultato è stato decisamente positivo. Le firme a oggi raccolte sono state circa venticinquemila (poco più di ventimila on line) e almeno cinquemila attraverso l’iniziativa diretta in piazze e strade. In parallelo a questa petizione negli scorsi mesi sono state raccolte dall’Osservatorio contro i fascismi, che si è collegato a questa campagna con una propria iniziativa specifica, più di trentamila firme (33.737) on line per richiedere a Facebook la rimozione dei contenuti di apologia del fascismo. L’importante risultato di relazioni che si sono costruite in questi mesi con l’adesione di associazioni, comitati, sezioni Anpi e organismi impegnati nell’antifascismo, non andrà disperso. Dopo un’ampia consultazione di tutti i soggetti che si sono impegnati nella campagna, si è infatti deciso di dar vita a una rete stabile utilizzando la stessa denominazione che ha accompagnato la raccolta firme on line, ovvero Comitato lombardo antifascista, che continuerà a coordinarsi anche attraverso una sua specifica pagina Facebook. La data della consegna formale a Roma alle massime autorità (Presidente della Repubblica Presidenti di Camera e Senato) delle firme raccolte sulle due petizioni che verrà comunicata quanto prima.
COMITATO LOMBARDO ANTIFASCISTA 
 
 
 
 

martedì 20 settembre 2016

LE RAGIONI DEL NO

Ieri sera a Cormano Le ragioni del No in un'aula consiliare gremitissima di gente ma soprattutto di giovani. Roberto Cornelli splendido relatore ha fatto riferimento a quella lettera della Bce 2011 destinata all'allora governo Berlusconi dove già veniva menzionato il disegno di cambiamento costituzionale assieme a quello della riduzione posti di lavoro, ridimensionamento pensionistico, abolizione delle provincie ed altro. Un piano che è stato portato a termine dai successivi governi tecnici e non.Brillante il magistrato Armando Spataro con i suoi interventi assieme a Roberto Cenati Anpi provinciale di Milano, mai tediosi e sicuramente degni di un'attenzione che non ha faticato a catturare il pubblico nonostante il lunedì sera. 

Riproponiamo la lettera della BCE datata 5 agosto 2011

Caro Primo Ministro,
Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un'azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori.
Il vertice dei capi di Stato e di governo dell'area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che «tutti i Paesi dell'euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali». Il Consiglio direttivo ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali.
Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti. Nell'attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure:
1.Vediamo l'esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. Alcune decisioni recenti prese dal Governo si muovono in questa direzione; altre misure sono in discussione con le parti sociali. Tuttavia, occorre fare di più ed è cruciale muovere in questa direzione con decisione. Le sfide principali sono l'aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano più adatti a sostenere la competitività delle imprese e l'efficienza del mercato del lavoro.a) È necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.
b) C'è anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L'accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione.
c) Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l'assunzione e il licenziamento dei dipendenti, stabilendo un sistema di assicurazione dalla disoccupazione e un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro che siano in grado di facilitare la riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori più competitivi. 2.Il Governo ha l'esigenza di assumere misure immediate e decise per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche.
a) Ulteriori misure di correzione del bilancio sono necessarie. Riteniamo essenziale per le autorità italiane di anticipare di almeno un anno il calendario di entrata in vigore delle misure adottate nel pacchetto del luglio 2011. L'obiettivo dovrebbe essere un deficit migliore di quanto previsto fin qui nel 2011, un fabbisogno netto dell'1% nel 2012 e un bilancio in pareggio nel 2013, principalmente attraverso tagli di spesa. È possibile intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendopiù rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l'età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012. Inoltre, il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover (il ricambio, ndr) e, se necessario, riducendo gli stipendi.
b) Andrebbe introdotta una clausola di riduzione automatica del deficit che specifichi che qualunque scostamento dagli obiettivi di deficit sarà compensato automaticamente con tagli orizzontali sulle spese discrezionali.
c) Andrebbero messi sotto stretto controllo l'assunzione di indebitamento, anche commerciale, e le spese delle autorità regionali e locali, in linea con i principi della riforma in corso delle relazioni fiscali fra i vari livelli di governo. Vista la gravità dell'attuale situazione sui mercati finanziari, consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di Settembre 2011. Sarebbe appropriata anche una riforma costituzionale che renda più stringenti le regole di bilancio.
3. Incoraggiamo inoltre il Governo a prendere immediatamente misure per garantire una revisione dell'amministrazione pubblica allo scopo di migliorare l'efficienza amministrativa e la capacità di assecondare le esigenze delle imprese. Negli organismi pubblici dovrebbe diventare sistematico l'uso di indicatori di performance (soprattutto nei sistemi sanitario, giudiziario e dell'istruzione). C'è l'esigenza di un forte impegno ad abolire o a fondere alcuni strati amministrativi intermedi (come le Province). Andrebbero rafforzate le azioni mirate a sfruttare le economie di scala nei servizi pubblici locali. Confidiamo che il Governo assumerà le azioni appropriate.




domenica 18 settembre 2016

LE BRIGATE DI SOLIDARIETA' ATTIVE NELLE ZONE TERREMOTATE

Ci siamo sentiti dire che non ne valeva la pena, altri hanno risposto preferendo inviare sms o denaro attraverso svariati canali,noi circoli PRC di Milano e provincia  ci siamo dedicati alla raccolta beni da destinare alle zone colpite e l'obiettivo è stato raggiunto. Attraverso le Brigate di Solidarietà attivissime sul campo siamo costantemente aggiornati sulla situazione e soprattutto abbiamo la sicurezza che le nostre raccolte siano giunte a destinazione e servano a lenire in parte chi è stato colpito da questa tragedia.

"Ogni volta che c'è un terremoto c'è chi ride, perchè sa che incasserà miliardi con la ricostruzione, c'è chi attiva raccolte fondi delle quali magari non sapremo più nulla e poi ci siamo noi e chi come noi attiva la solidarietà dal basso. Noi che nel nostro piccolo abbiamo voluto impostare una campagna all'insegna della trasparenza per raggiungere gli obiettivi qui sotto descritti. Noi che renderemo pubblico il nostro bilancio anche online giá dai prossimi giorni, noi che vogliamo condividere con voi l'evolversi di tutti i progetti attraverso questa pagina.
Attraverso la raccolta fondi il noi diventa voi e a sole due settimane dal sisma abbiamo davvero già fatto tanto.
Grazie a tutti coloro che in vari modi ci stanno supportando.

Oggi abbiamo consegnato una roulotte ad una famiglia nell'isolata frazione di Pasciano (comune di Amatrice) situata a 1.085 metri slm.
Il freddo sta arrivando, NESSUNO VA LASCIATO SOLO!
AVANTI BRIGATE"


SALVINI A COMO, BAGGI RISPONDE

Ci siamo soffermati spesso sulla situazione incandescente della stazione di Como San Giovanni dove un gran numero di  migranti viene  assistito attraverso i tanti  attivisti per i diritti umani e militanti del nostro partito giungono pero'  notizie non sempre confortanti.Oggi riceviamo e pubblichiamo  la riflessione di Fabrizio Baggi ,segreteria provinciale di Como  espressione di grande solidarietà e presenza giornaliera accanto a chi soffre.

UNA BREVE CONSIDERAZIONE SULLA PRESENZA DI MATTEO SALVINI A COMO
Individui che provano in continuazione a strumentalizzare la disperazione delle persone. Individui come questo con la maglia con la scritta “libera Como”, che non ha mai lavorato un giorno in vita sua, famoso per il suo assenteismo al Parlamento Europeo, a capo di un partito che solo alla guida di Regione Lombardia ha più indagati di Forza Italia nei tempi d’oro pretendono di venire a Como ad insegnare alla popolazione come si deve agire.
Rabbrividisco solo all’idea.
La verità è che la nostra città caro Salvini ha dato prova di grande solidarietà. 
I più di 700 volontari che in questi mesi si sono attivati per rendere il più vivibile possibile la permanenza dei profughi in città, ed i soli 20 tuoi “sostenitori” che venerdì scorso scandivano frasi passibili di denuncia per incitamento all’odio sono la dimostrazione che le teorie leghiste a Como non attaccano con buona pace tua, della Lega e della vostra sezione cittadina (che una sera in stazione davanti alle telecamere di una tv di Berlusconi ha avuto la pretesa di spacciarsi per un gruppetto di cittadini).
La nostra città ha reagito all’emergenza dimostrando umanità, dimostrando di essere solidale.
La figuraccia di venerdì dimostra realmente che le pagliacciate in stile Pontida, a maggior ragione in un momento tanto delicato come questo, a Como non sono gradite.
Como, 18 settembre 2016

venerdì 16 settembre 2016

FESTA DEI CIRCOLI PRC NORD MILANO



DOMANI IL NOSTRO CIRCOLO SARA' PRESENTE ASSIEME A TANTA BELLA MUSICA E A TANTA BELLA GENTE-  VI ASPETTIAMO


                                 W LA COSTITUZIONE

COMITATO VITTIME EURECO INCONTRA I TECNICI

In data 14 settembre il Comitato Vittime Eureco ha incontrato i tecnici
di Città Metropolitana in merito all' autorizzazione concessa per l'apertura sull'area ex Eureco a Paderno Dugnano.

Il nostro  circolo PRC A.Casaletti che segue ed ha contribuito a numerose iniziative in aiuto del Comitato Vittime  pubblica il resoconto della giornata


IL DIGIUNO PER UNA LEGGE

 Gianni Rubagotti attivista per i diritti civili e responsabile dell'Ass.ne per l'iniziativa radicale Myriam Cazzavillan parteciperà ai digiuni per porre in evidenza il fabbisogno di una legge a favore dell'utilizzo di medicinali a base di cannabis.
Pubblichiamo il comunicato stampa relativo all'iniziativa non violenta


Paderno Dugnano, 15-9-2016 – Inizia questa settimana una serie di sabati di azioni nonviolente a favore di Fabrizio Pellegrini per chiedere l'attuazione della legge regionale abruzzese sui medicinali a base di cannabis.
Partecipano militanti radicali e c'è stata l'adesione della senatrice Stefania Pezzopane del Partito Democratico.
Fabrizio Pellegrini, 47 anni, pianista, attore e pittore senza reddito dal 2002 è affetto da fibromialgia, una malattia autoimmune che causa cefalea, astenia (una sensazione di grande fatica), disturbi dell’umore e del sonno, dolori e rigidità muscolare. l'Asl ha certificato la necessità di una terapia a base di cannabinoidi. Solo che costa 500 euro al mese, e l'uomo - che lavora poco proprio per la malattia che lo perseguita - quei soldi non li ha.
Una legge regionale del 04 gennaio 2014, la più avanzata in Italia, prevede un Fondo di 50mila euro proprio per tutelare il diritto costituzionale alla salute degli indigenti ma è rimasta inattuata (“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. ” articolo 32 della Costituzione).
Per evitare di finanziare il mercato illegale l'artista abruzzese ha coltivato da solo la cannabis che gli serviva ma il giugno scorso proprio per questo è stato incarcerato: perdendo oltre alla possibilità di curarsi la libertà.
Pellegrini è stato scarcerato grazie all'assistenza legale gratuita degli avvocati radicali Vincenzo Di Nanna e Giuseppe Rossodivita e a una azione nonviolenta che ha visto digiuni a staffetta e la sospensione della sua terapia a base di cannabinoidi da parte di Andrea Trisciuoglio, segretario dell’associazione LaPiantiAmo, affetto da sclerosi multipla.
Ma rimane il suo diritto costituzionale alle cure mediche negato, non a caso c'è un ricorso alla Corte Costituzionale da parte dell'avvocato Di Nanna.
Al momento il calendario di sabati è il seguente:
Sabato 17: visita al carcere di Monza (con il Sindaco di Desio Roberto Corti, il coordinatore regionale di FutureDem Alessio Alberti e la radicale Sara Martelli)
Sabato 24: digiuno di Daniele Iglina di Possibile Alessandria
Sabato 1 ottobre: visita alle carceri di Alessandria con Possibile Alessandria e consiglieri comunali della città di Gianni Rubagotti
la mattina con
Francesco Di Salvo, consigliere comunale Partito Democratico
Simone Annaratone, consigliere comunale lista civica AL Centro
Daniele Iglina, Possibile Alessandria
nel pomeriggio con
Gheorghe Raica, consigliere comunale Gruppo Misto – Sottogruppo UNIONE DEMOCRATICA ROMENI IN ITALIA
Emanuele locci, consigliere comunale Popolo della Libertà
Arianna di Saverio, Possibile Alessandria
Sabato 8 digiuna Paolo Izzo
Sabato 15 digiuna Rita Tomaselli
Sabato 22 digiuna Diego Mazzola
Sabato 29 digiuna Gianni Rubagotti


Si sono aggiunti al digiuno
24 settembre Silvia Molé
1 ottobre Alessio Alberti,
8 ottobre Paola di Folco e altre adesioni sono in arrivo.


Chi volesse aggiungersi può scrivere a segreteria@iniziativaradicale.it